Shelley, naufragio e processo – Una prima teatrale per Viareggio - Medusa

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Shelley, naufragio e processo – Una prima teatrale per Viareggio

Teatro

Shelley, naufragio e processo – Una prima teatrale per Viareggio
di Giorgio Peruzio

La collaborazione dell’Associazione Medusa con l’Amministrazione comunale di Viareggio ha permesso di collocare nel ciclo di celebrazioni per i duecento anni dalla morte di Percy Bysshe Shelley un dramma originale dedicato al grande poeta romantico.La sera del 20 giugno 2022, la compagnia Casa Shakespeare di Verona ha offerto una prova di recitazione intensa e coinvolgente, interpretando "Shelley, naufragio e processo".Il poeta, raccolto dal naufragio in una dimensione limbica, viene portato a misurare ideali ed esistenza da due misteriosi personaggi, uno maschile e uno femminile, che diventano i suoi giudici impliciti.Come racconta l’autore: "Questo testo non è un omaggio a Percy Shelley, bensì una costante, ripetuta, insistita domanda sulle condizioni del suo destino.  È un’indagine e una specie di giallo, di cui la fine è saputa: avvenne per naufragio, in un giorno di luglio del 1822, durante il viaggio che da Livorno, sul trabaccolo "Ariel" che lo riportava alla casa di Lerici – perché l’Italia era divenuta da tempo la sua patria d’elezione, tanto da abborracciare più che correttamente testi in italiano – dove stava soggiornando con la moglie Mary, autrice di uno dei capolavori assoluti della letteratura di ogni tempo: Frankenstein".Nelle parole del poeta passeranno quindi i giudizi su una generazione intera di poeti, alfieri di un modo titanico, anzi, prometeico, di vivere, in conflitto coi buoni costumi borghesi che erano andati definitivamente imponendosi nella "buona società" europea del periodo.Il dialogo procede serrato, coinvolgendo per l’epilogo anche la moglie del poeta, Mary, fino a mettere in questione la sua capacità di amare e di interpretare l’anelito alla libertà. E sarà la stessa Mary a portare il poeta ad accettare, finalmente consapevole, l’abbandono della vita.Su una scenografia scarna ed essenziale i protagonisti proiettano temi ed emozioni.Per la regia di Solimano Pontarollo, in scena Andrea De Manicor (autore della piece) nella parte di Judge, Andreapietro Anselmi come Shelley, Giulia Lacorte per She, Sabrina Modenini nel ruolo di Mary.Nella cornice della Villa a pochi passi dal mare che portò a Viareggio il corpo del poeta, la prima nazionale è stata una perla nel quadro delle celebrazioni shelleyane.


 
 
 
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